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18/05/2018

Baharami - Rea

 18 maggio 2018 ore 20.00

RAMIN BAHRAMI

Nato a Teheran si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio "G. Verdi" di Milano, approfondisce gli studi all'Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. La ricerca interpretativa del pianista iraniano è attualmente rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Durante la sua carriera si è esibito in importanti festival pianistici tra cui La Roque d'Anthéron, Festival di Uzés, il Festival Piano aux Jacobins di Toulose, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Beijing Piano Festival in Cina, Festival di Brescia e Bergamo, Ravello Festival ed in prestigiose sedi italiane come La Scala di Milano, la Fenice di Venezia, l'Accademia di Santa Cecilia a Roma, solo per citarne alcuni. Recentemente ha inaugurato la stagione di musica da camera di Santa Cecilia a Roma e al Beethoven Festival di Varsavia in collaborazione con il flautista Massimo Mercelli, con cui ha registrato le sonate per flauto e piano per Decca. Recentemente si è esibito con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca e ha avuto anche il privilegio di suonare in una gala di beneficenza con la clarinettista Sabine Meyer, clarinettista preferita di Karajan. Ha inciso l'Offerta Musicale di J.S. Bach con le prime parti di Santa Cecilia. E' stato insignito del premio Mozart Box per l'appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica, bachiana e non solo, inoltre è stato insignito del Premio Città di Piacenza Giuseppe Verdi dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, Josè Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.

DANILO REA
Studi classici, rock e pop hanno influenzato la formazione del pianista e attraverso il jazz, la sua vera passione, hanno dato vita ad uno stile inconfondibile ed unico composto da due ingredienti: melodia ed improvvisazione. Come pianista jazz l?esordio è nel 1975 con il Trio di Roma insieme ad Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Negli anni ?80 fa parte del quintetto di Giovanni Tommaso e del gruppo dei Lingomania di Maurizio Giammarco. Si afferma ben presto grazie al suo talento e suona con i più grandi nomi internazionali come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Meldahu, Danilo Perez e Michel Camilo. Nel 1997 fonda con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra Doctor 3, il trio che per oltre dieci anni calcherà i più importanti palcoscenici jazz italiani ed internazionali con esibizioni in Europa, Stati Uniti, Sudamerica,Cina. A partire dal 2000 l'artista trova proprio nella dimensione in Piano Solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l'improvvisazione. Le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz alle canzoni italiane e alle arie d'opera. Il suo primo lavoro da solista è Lost in Europe (2000) composto durante un tour in Europa a cui segue Lirico (2003), dove il pianista miscela musica lirica e jazz, improvvisando sui temi operistici e facendone emergere la grande attualità. Seguono Solo (2006) ed Introverso (2008) dove Rea si cimenta con sue composizioni inedite di piano solo, per arrivare al recente A Tribute to Fabrizio de André, inciso per la prestigiosa etichetta tedesca ACT nel 2010, dove rende omaggio al grande cantautore e poeta italiano. Danilo Rea ha suonato nei più noti Festival Jazz in Europa, Usa, Canada, Messico, Brasile, Argentina, Senegal, India, Giappone, Cina, Corea ed Australia. Si è esibito nei luoghi più prestigiosi del mondo come il Gugghenheim di New York e di Venezia con il Concerto in onore di Peggy Gugghenheim (2008). Espressione del miglior Made in Italy in ambito internazionale, è stato scelto tra i musicisti rappresentativi del Jazz Italiano all?Expo di Shanghai in Cina (2010). Tra le sue più recenti esperienze va ricordata la partecipazione, insieme ad altri, con Gino Paoli al progetto Un incontro in Jazz, che dal 2007 calca i più importanti palcoscenici musicali e teatri italiani ed il duetto con il trombettista Flavio Boltro. Con quest'ultimo Danilo Rea ha recentemente inciso Opera per l'etichetta tedesca Act.


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