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11/05/2011

Il sipario del Verdi si alza su Tosca

La Città, 11/05/2011

Salerno. Dopo il grande successo de "I Puritani", la stagione lirico- sinfonica del Verdi prosegue da domani sera con "Tosca", melodramma in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Sul podio il maestro Daniel Oren che dirige l’Orchestra Filarmonica Salernitana, il Coro del Teatro dell’Opera di Salerno (diretto dal maestro Luigi Petroziello) ed il Coro di Voci Bianche (diretto da Silvana Noschese). Alla regia Lorenzo Amato, su scene e costumi di Alfredo Troisi e gli effetti video art di Jean-Baptiste Warluzel. Oren chiama in scena per la sua Tosca alcuni tra i migliori interpreti del panorama lirico internazionale quali il tenore sudamericano Marcelo Alvarez nei panni di Mario Caravadossi, il baritono Renato Bruson in quelli del Barone Scarpia , il soprano Martina Serafin nel ruolo della protagonista Floria Tosca, il basso Alessandro Guerzoni in quelli di Cesare Angelotti. Cui si aggiungono Angelo Nardinocchi, il sacrestano, Angelo Casertano, Spoletta, ed il basso Carlo Striuli, nel doppio ruolo di Sciarrone e del carceriere. Capolavoro della triade pucciniana (con La Boheme e Madama Butterfly), Tosca , andata in scena per la prima volta al Teatro Costanzi il 14 febbraio del 1900, è tratta dal dramma di Victorien Sardou, alla cui rappresentazione il genio lucchese aveva assistito a Milano nel 1889, con l’interpretazione della grande Sarah Bernhardt. Puccini si mise al lavoro con i suoi librettisti Giacosa e Illica e diede alla luce nel 1900 uno dei suoi capolavori. La vicenda è ambientata nel giugno del 1800 a Roma, nel periodo immediatamente precedente la battaglia di Marengo, quando i Borboni erano momentaneamente riusciti ad abbattere il governo repubblicano instaurato da Napoleone. Su questo spunto storico si collocano i protagonisti: Tosca, celebre cantante, l’amante di lei, il pittore Mario Cavaradossi, Cesare Angelotti, console della Repubblica Romana evaso dalla prigione di Castel S.Angelo ed il barone Scarpia, capo della polizia, desideroso di possedere ad ogni costo la bella Tosca. Il tema libertario si intreccia con quello passionale, che rimane sempre in primo piano, raggiungendo momenti parossistici quando Scarpia utilizza uno stratagemma grazie al quale riuscirá a imprigionare Cavaradossi, utilizzando la gelosia di Tosca per quest’ultimo. Ancora quando Tosca, pur di aver salva la vita del suo amato fingerá di cedere alla bramosia sessuale di Scarpia e lo pugnalerá a morte, non prima di aver estorto al capo della polizia un salvacondotto per entrambi. Ma Scarpia, prima di morire, ha dato ordine ai suoi di fucilare Cavarossi, contravvenendo alla promessa fatta. Nell’ultima scena, quando Cavaradossi attende la sua esecuzione, si scioglie in un intimo raccoglimento, cantando una delle arie più celebri, "E lucean le stelle". Dopo la prima di domani stasera (ore 21), repliche domenica 15 (18.30) e mercoledì 18 (21).

Paola Primicerio

La Città, 11/05/2011

 


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