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12/05/2011

A Salerno mi sento come a casa

La Città, 12/05/2011

Salerno. Debutta stasera al Teatro Verdi la "Tosca" di Giacomo Puccini, seconda opera in cartellone per la stagione lirico-sinfonica 2011, firmata dal direttore artistico Daniel Oren, che alle 21 sará sul podio per dirigere la Filarmonica salernitana, il Coro del teatro dell’Opera di Salerno (diretto da Luigi Petrozziello) ed il Coro di voci bianche (diretto da Silvana Noschese). Tosca, Mario Cavaradossi ed il barone Scarpia, saranno interpretati rispettivamente dal soprano Martina Serafin, dal tenore Marcelo Alvarez e dal baritono Renato Bruson.
Firma la regia Lorenzo Amato, che torna a Salerno dopo aver diretto con grande successo nella scorsa stagione " Il Barbiere di Siviglia" di Gioacchino Rossini. Un sodalizio artistico, quello tra il direttore artistico del Verdi, Oren, ed il regista Amato, che dopo "Tosca" tornerá in cittá per la regia di "Cavalleria Rusticana" e "Pagliacci".
• Come è nato il sodalizio artistico con Oren?
• Da ragazzino ero giá un grande fan di Daniel Oren, che dirigeva il Teatro dell’Opera di Roma. Andavo a vedere tutte le sue opere. Poi nel 2007, ero giá direttore artistico della stagione di prosa del Verdi di Salerno, partecipai alla conferenza di presentazione in Campidoglio del cartellone della lirica del teatro salernitano. Mi fu presentato il maestro Oren e giá si iniziò a parlare di una regia per un Barbiere. Dopo poco arriva la telefonata che mi ha cambiato la vita artistica. Oren volle incontrarmi subito, a Parigi, dove gli sottoposi i miei bozzetti del Barbiere, che è andato in scena lo scorso anno. Ed eccomi qua a firmare tre regie quest’anno per il Verdi di Salerno.
• Tre titoli pucciniani, a cominciare dalla "Tosca" di stasera. Come si è avvicinato a quest’opera, qual è il taglio registico?
• La mia è una regia tradizionale ma non per questo didascalica. Penso che "Tosca" non possa fare meno dei luoghi e del tempo in cui è ambientata. L’assoluto rispetto della partitura e del libretto è inevitabile. Io metto la mia sensibilitá e la mia cura del dettaglio a disposizione dell’opera di Puccini, che giá in sé contiene un taglio registico oserei dire quasi cinematografico che però non deve superare la musica, perfetta, ma aiutarla, metterla in evidenza. Ho curato personalmente le luci in scena, che devono sottolineare in modo parallelo con la partitura i momenti drammatici.
• Il suo rapporto con un mostro sacro come Bruson e con gli altri artisti del cast?
• Bruson ha molte cose da insegnare ad un giovane come me. Ho raccolto i suoi suggerimenti, Alvarez è un grande interprete, canta e recita alla perfezione. Tutto il cast mi insegna qualcosa ed io mi accosto a certi interpreti con umiltá e determinazione.
• Qual è il suo rapporto con Salerno ed il teatro Verdi?
• Mi sento a casa a Salerno e al Verdi. Però sto aspettando che si sblocchi il Diana, dove voglio mettere in scena i miei spettacoli di prosa.
• Prossimi impegni, oltre alla lirica al Verdi?
• Grazie ad Oren il mio nome gira in altri teatri e nel prossimo maggio firmerò una regia al S.Carlo di Napoli per "Boheme". Inoltre per la prosa sto curando la messa in scena di un monologo di Claudio Magris, "Le voci", con il quale debutterò a Firenze in ottobre.
"Tosca" sará stasera in scena alle 21, e in replica domenica 15 alle 18,30 e mercoledì 18 alle 21. Pochissimi i biglietti ancora disponibili. Info al numero del botteghino del Verdi: 089662141.

Paola Primicerio

La Città, 12/05/2011

 


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