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08/05/2010

'Il Barbiere di Siviglia' firmato da Oren e Amato

la Repubblica, 08/05/2010

RASTULLO di un grande maestro", Stendhal, di solito perfettamente calato nello spirito rossiniano, bocciò il Barbiere di Siviglia senza appello. "Rossini ha scritto cinque opere che copia continuamente. Quanto al Barbiere, fate bollire quattro opere di Cimarosa e due di Paisiello con una sinfonia di Beethoven; mettete tutto in battute rapide, con un poco di crome e molte biscrome, e avrete il Barbiere". La decima delle undici opere buffe composte da Gioachino Rossini, va in scena da stasera (ore 21) al Teatro Verdi di Salerno, nella visione registica di Lorenzo Amato (repliche fino al 17 maggio, biglietti da 40a 100 euro, infoline 089 662 141, www. teatroverdisalerno. it). Sul podio Daniel Oren. Nel cast figurano Francesco Meli, lo specialista Bruno Praticò, Elena Belfiore, Franco Vassallo, Lorenzo Regazzo, e Angelo Casertano. Scene e costumi siglati da Alfredo Troisi. Scritta in 13 giorni, nel gennaio 1816, il Barbiere di Siviglia andò in scena il 20 febbraio al Teatro Argentina di Roma: fu un fiasco colossale. Rossini non se la prese più di tanto: forse sapeva che la fortuna del Barbiere avrebbe segnato per sempre la sua parabola compositiva. Furbo e vincente, Figaro diventa il simbolo di una borghesia intraprendente che si appresta a superare il pigro mondo dell' aristocrazia nobiliare: con il prezioso risultato di tradurre e restituire una delle più importanti svolte della storia nella forma leggera e sfuggente di una poco seria, irresistibile opera buffa. 

Laura Valente 

la Repubblica - pagina 17 sezione: NAPOLI, 08/05/2010 (www.repubblica.it)

 


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